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13/04/2020 - N.

Coronavirus, bene il via libera alle attività di selvicoltura e di cura del verde

Il Governo ha accolto la richiesta di Coldiretti di inserire anche la selvicoltura e la manutenzione delle aree forestali, nonché la manutenzione del verde tra quelle essenziali che possono continuare ad essere svolte durante l’emergenza coronavirus. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel commentare positivamente il via libera al lavoro nei boschi e nei parchi annunciato dal premier Giuseppe Conte. Una decisione determinante per l’ambiente in un 2020 segnato fino ad ora da caldo e siccità che hanno creato condizioni ambientali particolarmente favorevoli allo scoppio degli incendi.
La corretta manutenzione delle foreste aiuta infatti a tenere pulito il bosco e ad evitare il rapido propagarsi delle fiamme. Se gli incendi sono il pericolo più temuto, con l’avanzare della stagione e l’arrivo del caldo, lo sblocco delle attività nelle aree colpite dalla tempesta Vaia consente la rimozione del legname ancora a terra con il rischio concreto che venga attaccato dai parassiti. L’inserimento delle attività di selvicoltura tra quelle non sospese è importante quindi per consentire alle imprese del settore di tornare al lavoro e concludere le operazioni programmate.
I boschi, gestiti in modo sostenibile assolvono funzioni importanti per tutta la collettività, come per la prevenzione dalle frane e dalle alluvioni, ma serve una corretta gestione per preservare i territori dall’abbandono affinché possano svolgere un insostituibile presidio rispetto all’assetto idrogeologico e mantenere un patrimonio naturale con importante valenza turistica e ambientale.
Ma è importante anche il via libera ai lavori di manutenzione del verde per cercare di prevenire il dilagare di allergie ma anche per scongiurare i gravi pericoli determinati dalla caduta di alberi e rami favoriti dall’incuria e dal moltiplicarsi di eventi climatici estremi. Una necessità per intervenire nelle città nei confronti di alberi pericolanti e siepi sporgenti sulle sedi stradali con le opportune operazioni di taglio e cura del verde pubblico che ora è importante recepire anche nelle regioni dove ci sono ordinanze più restrittive.
Altro aspetto è quella della necessaria difesa delle piante dall’aggressività di tanti patogeni introdotti negli anni da diverse parti del mondo che vanno affrontati adeguatamente per garantire a bellezza dei centri urbani ma anche sulla loro sicurezza. Si tratta dunque di lavori non derogabili che vanno affidati a professionisti del settore nel rispetto di tutte le precauzioni necessarie a contenere il contagio da Coronavirus.